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SERVIZI OFFERTI  Consulenza psicologica   La consulenza psicologica si propone come un intervento specialistico che offre  un primo luogo di ascolto  finalizzato alla chiarificazione, al sostegno e all’orientamento. Prevede una fase iniziale anamnestica  dedicata alla conoscenza della storia di vita e della sofferenza presentata, con funzioni conoscitive e  diagnostiche, e una fase finale di  confronto e  sintesi  tra paziente e terapeuta. La consulenza può esaurirsi in alcuni colloqui oppure può evidenziare l’opportunità di una psicoterapia,  attraverso la presa in carico da parte del medesimo terapeuta, l’invio ad altro terapeuta o a strutture più  adeguate.                       Psicoterapia individuale (adulti) Psicoterapia individuale (adolescenti) Psicoterapia focalizzata  La psicoterapia focalizzata prevede un numero circoscritto di sedute centrate su specifici aspetti dal  disagio. La focalizzazione tematica è l’unico elemento che differenzia questo tipo di intervento da una  psicoterapia individuale classica (link). Anche in questo tipo di intervento, infatti, paziente e terapeuta  lavorano insieme con il comune obiettivo di trattare lo stato di malessere che condiziona le normali attività  quotidiane; gli strumenti sui quali si basa questo processo di cura sono la parola, il pensiero e le emozioni;  la modalità di lavoro è concordata all’inizio del trattamento in base alle caratteristiche della singola  situazione e alle indicazioni del terapeuta, con una frequenza di una o più sedute settimanali della durata di  45- 50 minuti ciascuna.    Consulenza e sostegno a famigliari del malato  Questo tipo di consulenza è pensata per creare un luogo in cui “depositare” ed elaborare l’esperienza  vissuta in prima persona dai famigliari del malato. Quando la sofferenza, sia legata a condizioni  psichiatriche sia organiche (come malattie croniche, malattie in fase acuta, interventi chirurgici, malattie in  fase terminale), viene “presa in carico” da un famigliare o da una persona a stretto contatto con il malato,  allora può diventare emotivamente insostenibile o di difficile gestione; la condivisione di tale esperienza con  un professionista può avere una duplice funzione. In primo luogo, sostiene e accompagna la persona che si prende direttamente cura del malato, favorendo il miglioramento della sua vita quotidiana; in secondo  luogo, fornisce un aiuto indiretto al malato stesso attraverso le figure di riferimento per lui più importanti.  Sostegno alla genitorialità Il lavoro di sostegno alla genitorialità, sia esso per coppie con figli adolescenti o per coppie con figli in età  pre-scolare e scolare, si fonda sul recupero e il rinforzo delle capacità genitoriali esistenti. La finalità è  quella di far ripartire un sano sviluppo del proprio figlio grazie ad un’interpretazione più adeguata dei suoi  comportamenti. Significa lavorare, insieme al terapeuta e attraverso se stessi, sul disagio de proprio figlio e  sulle difficoltà relazionali con il medesimo. Per questa ragione non è sempre necessaria la presa in cura  individuale del ragazzo o del bimbo.  Il sostegno alla genitorialità, sia essa biologica che adottiva, è una modalità semplice ed efficace per  chiedere aiuto in momenti di difficoltà in genere e, soprattutto, durante i cambiamenti fisiologici del proprio  nucleo famigliare, come l’arrivo di un secondo figlio, l’inserimento a scuola, l’adolescenza, un lutto o una  malattia di un famigliare, una separazione o divorzio, una nuova convivenza, ecc.  Si tratta di un percorso focalizzato e limitato nel tempo, finalizzato alla definizione precisa del problema e  all’individuazione delle strategie efficaci per affrontarlo e risolverlo. Le sedute hanno una durata di 1 ora e  15 minuti. La frequenza viene concordata con la singola coppia o con il singolo genitore. Consulenze tecniche di parte in casi di separazione coniugale e affidamento di minori (Dott.ssa  Chiara Barbasio)  Le consulenze tecniche di parte sono quei procedimenti in cui, nelle cause di separazione coniugale, il  Giudice deve prendere una decisione in merito all’affidamento congiunto o esclusivo dei figli minorenni e  alle sue modalità. Quando il Giudice istruisce una Consulenza Tecnica d’Ufficio (CTU), nominando un  esperto che incarica di valutare tutti gli aspetti tecnici della causa, le due parti possono nominare ciascuna il proprio Consulente Tecnico di Parte (CTP) che nelle cause per la separazione coniugale è uno psicologo. Il ruolo del CTP è quello di relazionarsi con il CTU, con l’avvocato di parte e con la parte stessa. Egli  presenzia tutti i lavori peritali e si assicura che il lavoro del CTU sia svolto con rigore. In sintesi, il CTP vigila  non solo sulla correttezza deontologica e metodologica del CTU, ma si occupa anche di analizzare ed  interpretare il materiale emerso dai colloqui e dagli eventuali test psicodiagnostici somministrati dal CTU. Al  termine dei lavori peritali, il CTP può presentare una relazione contestuale a quella del CTU, relazione di  cui il Giudice dovrà tenere conto. Inoltre il CTP ha il compito di relazionarsi con la propria parte, di fornire  tutte le spiegazioni necessarie e, soprattutto, supportare la parte nel percorso peritale.
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